domenica 8 novembre 2009

rai4 compie 1 anno

Una delle rete del Digitale terrestre Rai4 ha compiuto ieri un anno di vita. Carlo Freccero, Presidente di Raisat è entusiasta, spiegandone le motivazioni che vanno dalle ingegnose rubriche come Sugo, Backstage dei Reality, Film e telefilm visti da un pubblico che va dai 20 ai 40 anni.
In relazione ai  primi 365 giorni di Rai4, Freccero ha detto:

Ora, bisogna cominciare a produrre, il che significa poter disporre per il 2010 di un budget superiore a quello attuale, di circa 8 mln. L’audience va davvero bene. Siamo tra le prime reti digitali in assoluto. In prime time dal primo al 12 luglio facciamo una media di 95 mila 991 persone. A giugno ci siamo piazzati stabilmente al secondo posto sulle 24 ore dietro solo a SkyCinema1. A luglio i risultati sono ancora più performanti e straordinari. Nelle 24 ore dall’1 al 12 luglio abbiamo una media di 38.463 spettatori. E nel prime time sempre dall’1 al 12 luglio registriamo una media di 96.000. La cosa interessante è che lo share di Rai4 nelle 24 ore a giugno 2009 è al 2,48% in Sardegna, regione dove è già avvenuto lo switch off. Sono dati che confermano il trend di continua crescita degli ultimi mesi e che hanno generato una risposta pubblicitaria sorprendente, positiva e performante.

Le cifre testimoniano il successo indiscusso del canale, lo switch off, è oramai attivo in differenti provincie, inoltre i programmi sono seguiti da tutti, cosa che rende felice Freccero, che annuncia di voler aumentare il potenziale del canale entro il 2010.
I programmi più visti di Rai4 sono film e serie televisive fantasy e action, generi amati dai giovani, ma anche dai più grandi con una media di 130 mila telespettatori nel prime time.
Per quanto riguarda la querela sulla presenza di canali Rai in piattaforma murdocchiana e quindi la faida Rai vs Sky, Freccero ha aggiunto:
Beh, mi aspetto il solito compromesso all’italiana: tre mesi di proroga e poi tutti sul digitale terrestre. Ma è solo una mia modesta previsione

Playboy Tv arriverà in Italia entro giugno 2010

Nel mercato della televisione porno italiana, che fa girare 200 milioni di euro l’anno e interessa almeno 2 milioni di abitanti, sta per entrare anche Playboy Tv: il canale, creato da Hugh Hefner nel 1982 che è già visibile in mezzo mondo (dagli USA al Brasile, dal Canada al Giappone, dalla Nuova Zelanda al Portogallo, dalla Grecia all’Inghilterra, dalla Spagna alla Svezia), sbarcherà da noi entro giugno 2010.
Il canale proporrà, a pagamento, due programmazioni, una soft, in onda dalle 6 alle 23 con interviste alle conigliette, backstage dei calendari, reality e trasmissioni col marchio Playboy e una hard dalle 23 alle 6, denominato Spice, piccante e vietata hai minori di 18 anni.



Playboy Tv entrerà in competizione con i canali già esistenti leader del settore come Conto Tv, Glamour Plus, Dahlia Tv, NiteGate e soprattutto con l’offerta Hot Club di Sky (attualmente la numero uno in Italia): il canale sarà visibile sia sul digitale terrestre, che sul satellitare.

Beautiful Centovetrine criptate su sky

Da lunedì chi ha il satellitare Sky non può più vedere Beautiful e Centovetrine. Il motivo? Mediaset ha deciso di oscurarli, mandando in onda un cartello che recita (fonte Digital-Sat):



Questo programma viene criptato in emissione satellitare per evitare che giunga anche al di là dei confini nazionali. Per vederlo hai due diverse possibilità: è regolarmente visibile sia in analogico sia sul digitale terrestre; se invece puoi vedere la tv solo via satellite c’è un modo nuovo per ricevere tutti i programmi gratuiti di Mediaset, Rai e La7 senza alcuna limitazione, basta dotarsi del decoder Tivusat. Il decoder Tivusat si collega alla tua parabola e ti consente di vedere non solo tutta la tv tradizionale, ma anche i tanti nuovi canali gratuiti presenti sul digitale terrestre … grazie per l’attenzione e buona visione.



Coloro che si collegano con la parabola a Canale 5 dalle 13.40 alle 14.50, dunque si possono vedere solo gli spot pubblicitari.





L’idea che veramente il criptaggio sia fatto esclusivamente per non far vedere all’estero i due programmi Mediaset sembra molto strana (non è mai stato fatto fino ad ora). Semmai è più plausibile che la società del biscione in questo modo tenti di danneggiare Sky e di far passare acquistare Tivusat allo spettatore.



Intanto i dati auditel confermano che gli ascolti delle due soap sono calati. E’ stata una mossa conveniente? E’ stata una scelta rispettosa nei confronti del proprio pubblico?

Arriva il canale Cielo

Da dicembre sul digitale di Murdoch


Nuovo canale il chiaro per il digitale terrestre di Rupert Murdoch. Si chiama Cielo e sarà visibile da dicembre. Verranno utilizzate l'esperienza e le infrastrutture di Sky Italia, con in più alcuni programmi e produzioni originali della piattaforma. Il telegiornale sarà Sky Tg24, trasmesso in contemporanea con Sky Italia. Gary Davey, attuale cfo (direttore finanziario) di News Corporation Stations Europe sarà anche general manager del nuovo canale.





"'Cielo' - ha commentato in una nota - arricchirà l'offerta disponibile sul digitale terrestre in Italia, portando più concorrenza in un settore attualmente dominato da Mediaset e Rai. In considerazione del fatto che 'Cielo' arriva nelle case degli italiani mentre il passaggio verso il digitale terrestre sta progredendo rapidamente, e che il canale realizzerà sinergie con gli investimenti già effettuati da Sky Italia, siamo convinti che 'Cielo' si dimostrera' presto un altro investimento di successo per News Corporation in Italia".



Inoltre Davey si augura di raggiungere "con 'Cielo' uno share vicino a quello dei due principali canali in chiaro che operano sul digitale terrestre, ovvero Boing e Rai 4". 'Cielo' utilizzerà capacita' trasmissiva di terzi, e, al momento del lancio, a dicembre, raggiungerà un bacino di circa 12 milioni di famiglie. La programmazione sarà un mix tra serie tv, film, quiz, reality show e news.

sabato 7 novembre 2009

Diritti tv: il re del porno sfida Sky, anche Conto tv interessata alla serie A

Il patron di Conto Tv Marco Crispino da tempo aveva dichiarato guerra alla Lega Calcio e a Sky sulla vendita degli interi diritti per la trasmissione criptata del campionato di serie A e per il momento pare che abbia vinto la prima battaglia. Il Tribunale di Milano infatti ha bloccato l’assegnazione dei diritti televisivi satellitari della Serie A 2010-2012 assegnati a Sky e ha vietato alla Lega Calcio di procedere nell’esecuzione del contratto a favore dell’emittente di Rupert Murdoch.

Crispino accusa la Lega Calcio di aver creato un solo pacchetto per la vendita dei diritti della seria A per il satellitare cosa invece che non è avvenuta con il digitale terrestre avvantaggiando cosi Sky per le sue enormi potenzialità economiche. Il patron di Conto Tv in un intervista concessa a Repubblica (leggi) senza svelare quali siano i suoi piani fa capire di poter esser interessato all’acquisizione della pay tv facendo ipotizzare un misterioso finanziatore alle sue spalle. Nega però che ci possa esser Berlusconi dietro di lui, come ripicca per i rapporti tesi tra Sky e Mediaset degli ultimi periodi“Si vede che non mi conoscono, non conoscono Marco Crispino: dietro di me non c’è Berlusconi. E poi, scusi, tutti dicono che il Presidente del Consiglio non sia in grande sintonia con il tribunale di Milano

A marzo in onda il remake della serie


Era il 1985 quando gli alieni invasero l’Italia, dopo una prima puntatina negli States. Oggi i visitatori dell’altro mondo tornano: arriva infatti il remake della serie cult I Visitors, che negli anni '80 fece balzare sulle sedie mezza Italia e che sarà trasmessa a partire da marzo su Joi, il canale pay del digitale terrestre Mediaset.
Metà anni ’80: il sole nel cielo di 31 città del mondo, è coperto da giganteschi dischi volanti. I Visitatori sono arrivati. Aspetto umano, tuta rossa e voce solo leggermente metallica, niente lascia presagire il "dopo". Allora solo il il reporter d'assalto, Mike Donovan, intuirà la verità, capendo cosa si cela sotto l’apparente "Veniamo in pace". Presto infatti i Visitors riveleranno  la loro natura: orribili lucertoloni verdi, che si nutrono di umani, alla conquista della Terra e della loro acqua.
Comincia così la lotta tra umani e alieni: visitatori buoni si alleeranno con gli abitanti della terra, ricchi e spietati uomini d’affari non mancheranno invece di passare al nemico per proprio interesse.

Il remake della serie, di cui per ora sono stati girati i primi 4 episodi, (ne sono previsti 13 totali per la prima stagione), negli Usa è stata seguita de 14 milioni di telespettatori. Se i personaggi restano gli stessi, i loro volti saranno interpretati da nomi noti dei serial tv stelle e strisce, tra cui Scott Wolf (The Nine), Elisabeth Mitchell (Lost) e Morena Baccarin (Dirt).
Per chi all’ora non c’era o a chi la visione era vietata dai genitori, l’appuntamento con la lotta fra bene e male in versione nuovo millennio, è fissato.

sabato 10 ottobre 2009

PopCorn, la tv ha voglia di web

inema, musica e sport gratis

Giovane di età, ambiziosa per attitudine. E' PopCorn Tv, la prima televisione web italiana dedicata a gli internauti appassionati di cinema, sport e musica che, senza alcun abbonamento e particolare dotazione tecnica, potranno godersi l'offerta tematica di contenuti legali per il web. Senza vincoli di palinsesto,il prodotto ideato da Delta Pictures è un italianissimo tentativo di portare avanti la frontiera del linguaggio televisivo sul web.
TgCom ha intervistato Nicola Burgay, amministratore delegato di PopCorn Tv. Chi meglio di lui per illustrare il progetto?
PopCorn Tv: come nasce e che progetto è?
PopCorn fa parte di Delta, editori, distributori e coproduttori di prodotti per la tv, il cinema, l'home video. Popcorn è una televisione che di fatto si può fruire dalla rete Internet. E' un progetto che si articola su 3 canali e che giungerà nell'arco di breve tempo a coprire 1500 ore di prodotto. Acquisiti i diritti degli eventi, li offriamo al pubblico senza nessun obbligo di registrazione. Il nostro è un format basato su tre generi commerciali (cinema, sport, musica). Non c'è bisogno di decoder o di strumentazione altra, basta collegarsi a Internet col pc o collegare il pc alla tv.
Siete sul web; target giovane e cool, è corretto o è un concetto riduttivo?
Certamente abbiamo un target giovane ma col tempo cercheremo di allargare l'utenza e colpire un budget più elevato. Abbiamo già 500mila visitatori mensili e puntiamo a crescere anche con l'acquisizione di altri diritti di trasmissione, specialmente nel campo dello sport. Con il team dell'Angelico Biella, ad esempio, l'accordo è già fatto ma altri prestigiosi team del basket italiano potranno presto essere su PopCorn Tv.
Nicola Burgay
Puntate a portare via il pubblico a Sky? Si sa che solo Murdoch trasmette il basket in Italia.
Certo. Sky lo trasmette in diretta e paga 5, 6 milioni di euro per tutti i diritti, una cifra bassa. Ci differenziamo da loro perchè siamo on demand e siamo a portata del pubblico ovunque vi sia connessione, pur consapevoli che ormai i nuovi televisori hanno la connessione a Internet e anche la Playstation è su questa falsariga.
Cinema, sport, musica: manca l'informazione? Scelta strategica o mancanza di possibilità?
Non è una cosa che escludiamo a prescindere ma valutando anche il nostro budget è un discorso prematuro.
Stiamo procendendo step by step e in questo momento la nostra massa critica è già finalizzata allo sport, alla musica e al cinema.
L'offerta di cinema su PopCorn Tv è interessante e vasta ma scorrendo i titoli dei film emerge un approccio un pò selettivo, indie. Non avete paura di restringere involontariamente il pubblico, senza grandi titoli?
All'apparenza può sembrare uno svantaggio, certamente correggibile con un passaggio a budget più importanti. Ma è anche una scelta precisa quella di non delegare a blockbusters già in circolo da un anno in altre piattaforme il segmento cinema. A cosa ci servono film bruciati da altri player come il cinema, l'home video?! Meglio puntare su un'offerta diversa, capace di offrire ad esempio un film australiano come "My father" di Richard Roxburg con Eric Bana che è difficile trovare in giro ma che è un ottimo prodotto.
Fidelizzare il pubblico con scelte altre, quindi.
L'ambizione è trovare i grandi numeri ma anche saper diversificare. Non bisogna anche sottovalutare il fattore pirateria: noi siamo sul web e siamo legali, ma paradossalmente Internet è anche il nostro diretto competitor per il cinema, poichè la gente scarica i film.
Prossimi obiettivi?
Punteremo molto sulla musica, acquisendo i diritti per concerti live da trasmettere in differita. Dopo il Mipcom di Cannes abbiamo deciso anche di introdurre un "biography channel" che darà la possibilità di vedere biografie video che spaziano dalla vita dell'industriale a quella dello sportivo, un contenuto basato su un format americano.
Avete un approccio innovativo; ma come promuoverete PopCorn per raggiungere il pubblico generalista?
Con una campagna pubblicitaria più tradizionale che partirà tra qualche mese e sarà su più piattaforme; televisione, carta stampata, web. A gennaio avremo anche come testimonial Josè Altafini che crede tantissimo in questo progetto. I numeri ci sono ma anche in questo senso avanzeremo gradualmente.
Si parla molto di sinergia tra web, tv e brand commerciali: vale anche per voi?
Non adesso; la pubblicità è ampiamente coperta coi banner e i preroll. Nel nostro format abbiamo massimo 3 spot su un ora di prodotto, o uno se la trasmissione è inferiore ai sessanta minuti. Ci sembra una scelta vincente e non c'è motivo di cambiare.
Maria Rosaria Iovinella
maxchannel5 on livestream.com. Broadcast Live Free

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