sabato 16 maggio 2009

Mediaset Days" si accende a Torino

"

Due giorni di festa ed informazione: in Piemonte arriva la nuova tv digitale

descrizione

Per la prima volta, Mediaset organizza un grande evento sul territorio dedicato ai telespettatori: "Mediaset Days". Due giorni di musica, spettacolo e informazione per festeggiare, d'intesa con la Regione Piemonte e le autorità locali, il passaggio del Piemonte Occidentale al digitale terrestre. Il 20 maggio 2009 nelle città di Torino, Cuneo e in altri 600 comuni piemontesi, scatta infatti il cosiddetto switch-over, ovvero la prima fase della transizione dal sistema televisivo analogico a quello digitale terrestre.


Per salutare l'arrivo di una tv più ricca e più moderna nelle case di quasi 3 milioni di italiani, Mediaset allestirà in Piazza San Carlo un villaggio digitale: per due giorni, sabato 16 e domenica 17 maggio, i cittadini potranno vedere concretamente come il nuovo sistema, oltre a valorizzare i canali di sempre, potenzierà il loro schermo televisivo. E provare di persona tutti i nuovi canali e servizi che il digitale terrestre consente di ricevere. L'installazione sarà aperta dalle 10 alle 20 sia sabato sia domenica e verrà visitata anche da numerosi artisti e conduttori delle reti Mediaset che arriveranno a Torino e si intratterranno con il pubblico presente in piazza San Carlo.


In più, "Mediaset Days" sarà anche occasione di due giorni di festa e spettacolo.

Sabato 16 maggio ore 21.00

Amici in Concerto

Grande spettacolo dal vivo con i finalisti di Amici 2009

Conduce Maria De Filippi


Domenica 17 maggio ore 15.00

Boing Video Dance

Musica e coreografie interpretate dai ballerini di Wannadance, il game-show di Boing


Domenica 17 maggio ore 16.00

Grande Fratello Live

Talk-show con i ragazzi del Grande Fratello 9

Conduce Barbara D'Urso


E inoltre: Selezioni Grande Fratello 10. Provini aperti a tutti.

domenica 26 aprile 2009

Cuomo in attesa del suo successo

Operazione Trionfo, torna il vincitore

Negli annali della televisione italiana, Bruno Cuomo resterà per sempre l’unico vincitore di Operazione trionfo, il talent show che Italia 1 lanciò nel 2002 e che non ha mai avuto edizioni successive. La maggior parte dei partecipanti del reality è scomparsa dal mondo dello spettacolo. Bruno è uno dei pochi ad aver continuato nella musica. Nato a Napoli 31 anni fa, lo statuario cantante partenopeo ha una sua teoria sulle ragioni che hanno impedito una nuova edizione del talent show condotto da Miguel Bosè.

Operazione trionfo è un po’ l’antenato di X factor. Perché la vostra è rimasta un’edizione unica?
La finale di “Operazione trionfo” arrivò a picchi del 40% di share, che X factor oggi non fa. La Ventura è una persona intelligente. Ha investito su questo programma, che all’inizio andava male, ci ha creduto e adesso è stata ripagata. In primis perché ha creato un nuovo artista, che è Giusy Ferreri e poi perché ha dato la possibilità di esprimersi a tanti talenti. Se non avessero avuto grande riscontro non l’avrebbero ripetuto. Invece, attraverso i programmi satellite, come il Processo o Quelli che il calcio, la Ventura è riuscita a parlare della trasmissione e a creare l’entusiasmo generale e l’audience giusta. Questo è quello che non ha fatto la Endemol all’epoca, proponendo un format a Italia 1 quando ce n’era uno simile su Canale 5. Mediaset si è fatta concorrenza in casa propria. Il programma poteva essere una valida alternativa ad Amici, se lo avessero prodotto alla Rai. Operazione trionfo fu un grande risultato e la notorietà che ancora oggi conservo è merito della Endemol. La gente mi chiede come mai per noi non c’è stato lo stesso trattamento che c’è con i ragazzi del Grande Fratello, con i passaggi nelle trasmissioni…Per noi Mediaset non è riuscita a farlo.

Prima di fare il programma hai firmato il contratto, in cui…
Nel contratto si parlava di eventuali passaggi. Non c’era scritto “andrete sicuramente lì”. E’normale, ma uno che va a fare un programma con Miguel Bosè, a Italia 1, poco si va a preoccupare di quello che farà dopo. Io non me la posso prendere con nessuno. E’ andata così.

Hai rivisto o sentito qualcuno dei tuoi compagni?
Con qualcuno ci sentiamo. Chi fa musical, un altro fa il fotografo. Giuseppe Russo so che ha aperto una pasticceria. Io sono uno dei pochi ad aver continuato nella musica, però perché la facevo anche prima. Credo di conservare l’umiltà e la voglia di rimboccarsi le maniche. E’ facile perdere la testa quando vinci un programma.

Dopo il programma hai fatto un disco.
La Warner aveva l’esclusiva per l’incisione dell’album del vincitore. Mi fece fare il disco in cinque giorni. Non ebbero la pazienza di trovare la strada giusta discograficamente, sia per me che per gli altri colleghi. Poi venendo meno i partner del programma e la possibilità di veicolare la promozione in tv, non ha investito più di tanto su nessuno di noi. Ora mi chiedo: siamo tutti quanti artisti fallimentari, non all’altezza della situazione? Penso di no, penso che qualcuno abbia sbagliato. Perchè posso capire che in un reality non ha successo il vincitore, ma se nessun altro ha successo c’è qualcosa che non va.

All’estero eri conosciuto.
Anche lì mi trovai da solo. Feci due apparizioni a Barcellona e mi richiamarono, perché ebbi un grosso successo. Avrei dovuto fare un album in spagnolo con la vincitrice di “Operazione trionfo”, solo che non si misero d’accordo con l’etichetta e la Endemol spagnola. Sono sempre esperienze che uno fa, però fai tanto per salire su un treno e ti fanno scendere alla prima fermata.

Come ricordi Operazione trionfo?
Era il Grande Fratello dei cantanti. E’ stata un’esperienza forte. A differenza del Gf, dove litigano per impiegare il tempo, noi litigavamo comunque (ride), però eravamo presi dall’imparare le canzoni, dalla sfida settimanale del mercoledì.

Spesso si dice che nei reality è tutto costruito a tavolino. Tu litigavi sempre con la tua insegnante. Erano litigi veri?
Non credo che i reality siano pilotati. Certo, chi li fa ha bisogno di un gruppo che faccia audience. E comunque con la mia insegnante erano tutte litigate vere. Se mai erano preparate da lei e non da me. Lei entrava e usciva, poteva fingere. Io no, perché i concorrenti non li puoi obbligare a fingere tre mesi. A “Operazione Trionfo” era tutto spontaneo. Magari erano i ragazzi che, sapendo di fare televisione, fingevano, ma, per quanto mi riguarda, se dovevo mandare qualcuno a quel paese, lo facevo perchè lo sentivo.

C’è qualcosa che ricordi con piacere di quell’esperienza?
Ho un bel ricordo di Miguel Bosè: è una persona professionale, un signore. Uso un termine che lui usò con me in trasmissione: hidalgo. E poi sicuramente l’aver cantato con dei grandi artisti. Anastacia riuscì a emozionarsi solo con noi.

Dopo Operazione trionfo cosa hai fatto?
Ho continuato a fare concerti in Campania e ho fatto un po’ di tv e di teatro. Ho provato a partecipare a Sanremo: nel 2004 e nel 2005 ero tra i primi venti. Ora lavoro per una tv locale in un programma che parla di calcio, ma che è anche un contenitore di spettacolo. Prima commentiamo le partite del Napoli e poi c’è l’esibizione. A metà aprile uscirà un nuovo singolo. Si chiama La confusione. E’ un nuovo progetto discografico che vede la collaborazione di alcune radio locali. Tenteremo di lanciarlo anche a livello nazionale. E’ un singolo molto estivo. Il testo l’ho scritto io.

Prima di far musica hai studiato.
Sono avvocato. Ero già laureato prima di partecipare a Operazione trionfo. Sono l’unico laureato ad aver vinto un reality…E anche l’unico napoletano!

Quando è nata la passione per il canto?
Nasce durante l’adolescenza, con il piano bar e le prime serate nei locali e nei villaggi turistici. Poi venne l’occasione del Nôtre Dame de Paris: superai il provino, ma quindici giorni dopo mi presero al talent e optai per la televisione.

Se potessi tornare indietro rifaresti la stessa scelta?
La rifarei tranquillamente e, se avessi una nuova occasione in tv, me la giocherei. Non mi pento di quello che ho fatto, perché l’ho fatto con le mie forze e ho raggiunto un risultato che nessuno ha conseguito. Vincere un reality non è facile. Vivere chiuso in un’accademia per tre mesi, anche dal punto di vista umano e psicologico, non è da tutti.

Viviana Pentangelo, da tg com

mercoledì 1 aprile 2009

"SQUADRA ANTIMAFIA - PALERMO OGGI"

RANDE ESORDIO PER LA FICTION "SQUADRA ANTIMAFIA - PALERMO OGGI"
DICHIARAZIONE DI GIANCARLO SCHERI
DIRETTORE FICTION MEDIASET

Ieri sera esordio vincente per la fiction "Squadra antimafia - Palermo oggi" che ha totalizzato 6.137.000 telespettatori e una share del 26.02% sul target commerciale, con un picco che ha sfiorato i 7 milioni di telespettatori e il 33% di share sul target commerciale. Un risultato importante che premia la qualità.
Dichiara Giancarlo Scheri, Direttore Fiction Mediaset : "Ancora una volta Pietro Valsecchi ha saputo creare un prodotto di grande valore, capace di intercettare una vasta platea di pubblico, sia maschile che femminile. E' un orgoglio per la Fiction Mediaset poter offrire al suo pubblico prodotti come "Squadra antimafia - Palermo oggi" un'alchimia perfetta di scrittura, regia, recitazione, un mix bilanciato tra cronaca, attualità, e finzione, e una combinazione eccezionale di cuore, passione e professionalità.
Grazie quindi alla Taodue, al regista Pier Belloni, ai bravissimi attori e a quanti hanno contribuito a questo grande successo."

Roma, 1 aprile 2009

giovedì 26 marzo 2009

da 1 luglio via dal satellite di sky

L'intesa tra Rai Mediaset e Telecom Italia Media per lanciare una piattaforma satellitare gratuita in appoggio al digitale terrestre diventa operativa.

È stata costituita, a fine settembre, la società Tivù srl, che vede Rai e Mediaset con una quota paritaria del 48% e Telecom Italia Media con un quota di minoranza del 4 per cento. La società opererà con due marchi, Tivù e Tivù Sat il suo compito sarà quello di promuovere la piattaforma digitale terrestre e l'acquisto dei relativi decoder, in particolare nei punti vendita e quello di lanciare un'offerta satellitare gratuita costituita dai canali terrestri digitali/free, in nome della neutralità tecnologica.

Tivù conta di attivarsi entro la fine dell'anno mentre l'offerta satellitare dovrebbe essere lanciata entro i primi sei mesi del 2009, forse già entro marzo, La Rai ha avuto la presidenza della società con Luca Balestrieri mentre Alberto Sigismondo dirigente di Mediaset, ne sarà il consigliere delegato.

Lo standard di criptaggio che sarà usato per i canali offerti sarà l'Irdeto (il satellite va oltre i confini nazionali). Non è stato ancora scelto, invece, l'operatore satellitare che fornirà la capacità trasmissiva, dopo aver rifiutato un'offerta di Eutelsat per una posizione orbitale diversa da quella da cui sono trasmessi attualmente i canali di Sky. Per vedere i programmi satellitari promossi da Tivù Sat, comunque, occorrerà un decoder diverso da quello di Sky.

Lo sviluppo della società sarà condizionato dalla trattativa per avere l'ok dall'Antitrust e dall'Agcom. Si tratta, infatti, di un gruppo dove i due soci di controllo hanno quote intorno all'80% degli introiti pubblicitari e dell'ascolto della tv terrestre e i cui canali sono quelli di maggior ascolto sulla piattaforma satellitare. L'offerta di Tivù Sat sarà così aperta a tutti gli altri operatori al di là dei soci fondatori e quindi, per definizione, non proprietaria. I soci, però, e la Rai in particolare, escludono qualsiasi forma di offerta a pagamento.

La Rai non ha alcun interesse a far concorrenza, anche indiretta, a Sky. Con l'operatore satellitare, infatti, deve rinnovare entro il prossimo giugno l'accordo per RaiSat. Il lancio di un'offerta satellitare alternativa, sia pure gratuita e quindi non direttamente concorrente con Sky, può rendere più difficile la trattativa.

D'altra parte, sempre con Sky, la Rai sta per firmare (il cda ha delegato il direttore generale a farlo entro la fine di novembre) un accordo sui diritti dei grandi eventi sportivi: Olimpiadi contro Mondiali. Un accordo economicamente conveniente per la Rai. Gli ultimi Europei, infatti, le sono costati 104 milioni in cambio di sette-otto milioni di introiti supplementari: i diritti satellitari non sono stati venduti. Anche se, strategicamente, l'accordo lascia a Sky l'esclusiva della copertura integrale dei grandi eventi sportivi dal 2010 al 2014, quando la tv terrestre sarà tutta digitale.

Sul digitale terrestre, al momento dello spegnimento del segnale analogico in Sardegna, a fine mese, Rai e Mediaset conteranno su dodici reti digitali complessive, sei a testa, su ciascuna delle quali possono essere trasmessi sei canali a definizione standard. La Rai dedicherà una rete all'Alta Definizione, all'inizio con due segnali, con l'obiettivo di arrivare a un canale vero e proprio a fine 2009. E chiederà un'integrazione del contratto di servizio per ridefinire gli obblighi di copertura sul digitale.

I rapporti di forza del duopolio si riproducono dall'analogico al digitale, con la sola differenza che la copertura degli altri operatori, con il digitale, sarà la stessa di Rai e Mediaset.

Marco Mele per "Il Sole 24 Ore"

martedì 17 marzo 2009

«Amici» e «X Factor», sfida all’ultimo talent

Va in scena questa sera la sfida più chiacchierata della stagione televisiva, il primo confronto diretto tra i talent show di Canale 5 e Raidue. Da una parte, sull’ammiraglia Mediaset, Maria De Filippi conduce la semifinale di Amici, dall’altra, sulla rete diretta da Antonio Marano, Francesco Facchinetti presenta la decima puntata di X Factor, con Simona Ventura nel ruolo di giudice insieme a Morgan e Mara Maionchi. Ecco che cosa vedremo.

AMICI
Dalla semifinale usciranno i quattro talenti che si contenderanno, martedì prossimo, il titolo di campione dell’edizione 2008-09. La gara di questa sera si articolerà in due manche. Di fronte i Blu (Alessandra Amoroso, Valerio Scanu, Pedro Gonzalez) e i Bianchi (Luca Napolitano, Alice Bellagamba). Alla fine di ogni manche, la squadra vincente nominerà un concorrente della squadra avversaria. I tre concorrenti non nominati accederanno alla finale; i due candidati all’eliminazione, invece, andranno al ballottaggio, deciso dal televoto. Attenzione: se uno dei nominati dalla squadra vincente è primo in classifica, non va al ballottaggio.

Tra le sfide in scaletta, spiccano quelle decise da Gabriella Scalise e Grazia Di Michele per Alessandra (allieva di Luca Jurman) e Luca. I due si sfideranno sulle note di Io vivrò (senza te) di Lucio Battisti, e della meno nota Valerie, vecchio successo di Steve Winwood rivisitato da Mark Ronson e Amy Winehouse. Luca Jurman, invece, farà cantare Yesterday dei Beatles a Luca e Alessandra, e Who wants to live forever dei Queen a Luca e Valerio. La prova staffetta sarà aperta dai Bianchi, che hanno vinto la sfida di domenica pomeriggio. Per la prova musical, i Blu metteranno in scena A qualcuno piace caldo, i Bianchi Rugantino.

X FACTOR
Contro la semifinale di Amici, X Factor schiera due super ospiti musicali: i Take That, che oggi saranno anche a Trl, e Piero Pelù. La band inglese canterà The Garden, dall’album The Circus, mentre Pelù presenterà Mamma Ma-Donna, tratta dal nuovo album Fenomeni. La rockstar fiorentina sarà il quarto giudice di una delle due manche in programma. Alla fine della puntata, sarà eliminato un concorrente. Inoltre, tre aspiranti concorrenti, uno per categoria, avranno la possibilità di dimostrare il proprio talento e conquistare un posto in gara. La scaletta prevede le seguenti esibizioni:

Gruppi Vocali, seguiti da Mara Maionchi e Gaudi: The Bastard Sons of Dioniso: Walk This Way (Aerosmith) – 24.000 baci (Adriano Celentano).

Over 24, seguiti da Morgan e Andrea Rodini. Matteo: Ancora ancora ancora (Mina) – Eye in the Sky (Alan Parson Project) Enrico: Shout (Tears for Fears) – Guarda che luna (Fred Buscaglione) Noemi: Upside Down (Diana Ross) – L’immensità (Mina).

Under 24
, seguiti da Simona Ventura e Stefano Magnanensi: Daniele: Calling You (Ba) – Il mare d’inverno (Loredana Bertè) Juri: Chariot (Gavin De Graw) – A te (Jovanotti).

da tv sorrisi e canzoni

Elisabetta Gregoraci abbandona il cast del nuovo show del Bagaglino


di antonio mustara
Elisabetta Gregoraci

Elisabetta Gregoraci

Elisabetta Gregoraci non è più tra le protagoniste di «Bellissima», il nuovo varietà del Bagaglino al via l’11 aprile su Canale 5. «Improrogabili e inattesi impegni personali, non mi permettono di prendere parte al programma del Bagaglino su Canale 5» ha dichiarato la signora Briatore. «Ringrazio Pier Francesco Pingitore con affetto e stima per avermi voluta e mi scuso con lui e la produzione per non poter prendere parte al programma».

Restano confermate le altre sette star dello show: Valeria Marini, Pamela Prati, Angela Melillo, Justine Mattera, Silvia Burgio, Antonella Mosetti e Manila Nazzaro.

lunedì 16 marzo 2009

Marina Ripa lascia La Fattoria

al televoto eliminata Giovanna Rei

"E' stato tremendo, per la prima volta ho creduto di morire. E' successo di tutto, sono stati brutti momenti". Marina Ripa di Meana, ha commentato così, visibilmente commossa, in apertura della seconda puntata de La Fattoria, il malore che l'ha costretta a un immediato ricovero nell'ospedale di Paraty. La nobildonna, che ha dovuto lasciare il programma, ha avuto una forte discussione con Corona. Al televoto eliminata dal gioco Giovanna Rei.

"Ho avuto tanta paura, sono momenti che non auguro a nessuno", ha detto Marina a Paola Perego. La contessa poco prima del malessere, dicevamo, aveva avuto una forte discussione con Fabrizio Corona. I toni si erano accesi, con Corona, da una parte, che le aveva detto di aver sbagliato a partecipare al reality viste le sue condizioni di salute e la contessa, dall'altra, che gli aveva detto che suo padre era morto per i dispiaceri che gli aveva procurato.

La Ripa di Meana ha spiegato, quindi, che i problemi erano nati dal secondo giorno, quando ha scoperto che tutti avevano dieci sigarette al giorno in dotazione: "dove ti giri c'è fumo, io sono venuta qui per respirare aria buona, e invece qui ossigeno non ce n'è. Il problema è solo questo, il fumo. Mi stavo divertendo, i ragazzi sono tutti carini. Io - ha proseguito - sono venuta qui per dimostrare che con il cancro si può vivere, ma non mi posso ritrovare con persone che fumano da mattina a sera". Nonostante il certificato medico, letto in studio da Paola Perego, certifichi le "buone condizioni di salute" della contessa, la produzione, viste soprattutto le condizioni climatiche del luogo, le ha chiesto di lasciare il programma. Dello stesso avviso il marito, Carlo Ripa di Meana che ha pregato sua moglie di "rientrare", perché restare sarebbe un "rischio". "Sto bene, vorrei restare, ma per amore di mio marito tornerò", ha concluso Marina Ripa di Meana. Eliminata della serata: Giovanna Rei con il 74% dei voti.

tratto da tg com

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